ALEKSANDAR ZOGRAF (Serbia)

 

Aleksandar Zograf, alias Saša Rakezic – Rappresenta uno dei più importanti autori di fumetto della scena serba e internazionale. A partire dalla seconda metà degli anni ottanta, inizia a disegnare fumetti autobiografici con l'unico desiderio di riuscire a parlare di sé. Già a sedici anni crea un propria fanzine e si interessa di scrittura così come di fumetto e giornalismo, senza il ben che minimo interesse per il cosiddetto fumetto alternativo. Solo a vent'anni vede il lavoro di Rober Crumb e cosa intende il maestro del fumetto underground americano per genere autobiografico. Si convince delle potenzialità poetiche del fumetto, delle sue possibilità di raccontare una storia con la stessa profondità di un poema o un romanzo e della sue capacità di osservazione. Nel dicembre del 1991 con la fanzine “Alas!Comics” decide l'avvio di quella “Onda Serba” del fumetto d'autore che di li a poco sarà celebrata in Europa e negli Stati Uniti. Questa raccolta di fumetti di piccolo formato è la nota di inizio per diversi autori e gruppi rappresentanti il nuovo fumetto serbo sparsi per i diversi centri culturali del Paese. Lo stesso Zograf vive e lavora a Pancevo, città a pochi chilometri da Belgrado che insieme a Vršac, Novi Sad e Čačak rappresenta una città esemplare del fenomeno di decentralizzazione culturale ed economica iniziato negli anni Novanta. “Alas!Comics” racconta le storie che succedono in prima persona all'autore nel contesto dell'allucinante realtà quotidiana dei Balcani durante la crisi economica e sociale, le guerre e le sanzioni economiche. Con l'aiuto del fumettista americano Jay Lynch, uno dei protagonisti del movimento Underground, i suoi racconti a fumetti vengono ripubblicati negli Stati Uniti e in Canada, lo stesso padre-fondatore del fumetto underground Robert Crumb le pubblica su riviste come “Weido” e “Zero Zero”. Nel 1994, la celebre casa editrice di Seattle Fantagraphics Books pubblica i due libri di Zograf Life Under Sanctions e nel 1996 Psychonaut #1 e Psychonaut #2. In questi primi racconti, si distingue subito dagli autori del cosiddetto fumetto di reportage di taglio giornalistico per il suo modo unico di raccontare le esperienze vissute, le proprie riflessioni e quelle delle persone a lui vicine. Non è interessato all'obbiettività del racconto dei “fatti” ma all'assurdo, all'ironico e al grottesco che spesso lo circonda. Come Zograf stesso ama definirli, i suoi fumetti sono materiale poetico ispirato dalla realtà e la verità che offre è quella delle emozioni. Inoltre, il suo interesse per la dimensione del sogno, le immagini oniriche e i meccanismi che regolano l'esperienza del sonno nelle sue espressioni più visive, lo portano a lavorare sulle suggestioni dei sogni e sulle figure nate nel cosiddetto stato ipnagogico, quella fase di transizione dalla veglia al sonno. Nasce così la rivista auto-prodotta Hypnagogic State e la raccolta Flock of Dreamers, an Anthology of Dream Inspired Comics, curata da Saša Rakezic stesso e Bob Kathman per l'americana Kitchen Sink Press nel 1997. Durante i bombardamenti Nato su Belgrado e Pancevo in particolare, dove esiste la più grande raffineria del Paese, Zograf manda via email una striscia a settimana ad alcuni settimanali e riviste alternative americane e sul sito di thacomicstore.com segnando l'assurdo primato storico di disegnare fumetti “sotto le bombe” e vederle pubblicate nel paese stesso che bombarda, non anni dopo ma nelle stesse settimane. In Italia questi lavori sono raccolti in Saluti dalla Serbia per le edizioni Punto Zero, con la prefazione a fumetti di Chris Ware ispiratore del progetto di Zograf. Nel 1998 in Italia viene pubblicato dal Centro fumetto Andrea Pazienza Diario il primo di una lunga serie di libri per le edizioni Italiane. Nel 1999 compaiono le Lettere della Serbia in Italia per Punto Zero, in Francia E-Mails de Pancevo, per L'Association, in Inghilterra Bulletins from Serbia, per Slab-O-Concrete. Nello stesso anno esce il terzo numero di Psychonaut #3, in America. Parallelamente, sempre nel 1999, Zograf organizza Kuhinja, La cucina, un workshop libero aperto a tutti i fumettisti che ogni sabato si ritrovavano al tavolo della cucina del suo appartamento a Pancevo. Nel gruppo passano fra gli altri Wostok, Letač, Vuk Palibrk, Grabowski, Mr. Spiral e Saša Mihajlović e nel settembre 1999, Kuhinja diventa anche una rivista. Anche nel 2000 sono numerose le pubblicazioni dei suoi libri in Europa; in Italia viene pubblicato Cronache da sotto le bombe, Lettere di Djordje Vidanovi?, Saša Zograf, Maja Zurovac, per Multimage, Saluti dalla Serbia, per Punto Zero, 2001, mentre nel 2002 il Cartoon Art Museum di San Francisco organizza la mostra Dreamtime / Wartime, The Comics of Aleksandar Zograf. Nello stesso anno, torna alle auto-produzioni con Jamming with Aleksandar Zograf, con Charles Alverson, Peter Blegvad, Robert Crumb, Thierry Guitard, Bob Kathman, Lee Kennedy, Chris Lanier, Pat Moriarity, Jim Woodring, e Wostok. I titoli più recentemente tradotti in Italia sono per la Black Velvet (C'e) vita nei Balcani?, nuove storie che rappresentano la prosecuzione cronologia di Saluti dalla Serbia; Appunti Vol 1-2, due raccolte di storie varie del 2003 e 2004 apparse inizialmente su riviste e quotidiani serbi qui raccolte e tradotte; Abramacabra, con Francesca Faruolo, Emanuele Del Medico, 20 filastrocche illustrate da Aleksandar Zograf, mentre l'ultimo libro, non ancora pubblicato in Italia, è Vestiges du monde, edito per la francese L'Association.